Vile atto incendiario nel plesso L. Capuana!

Il vile atto incendiario che ha colpito il plesso Capuana del nostro Istituto ha lasciato segni visibili: muri anneriti, ambienti danneggiati, una parte dell’impianto elettrico compromesso, alcuni arredi e suppellettili distrutti.
Ma c’è qualcosa che quelle fiamme non hanno potuto e non potranno mai intaccare: lo spirito della nostra comunità scolastica, la nostra identità, i nostri valori e la fiducia nel futuro dei nostri ragazzi.
Come la leggendaria Araba Fenice, l’uccello mitologico capace di rinascere dalle proprie ceneri, anche noi siamo pronti a rialzarci.
Hanno colpito un edificio, ma non hanno colpito la scuola, perché la scuola non è fatta soltanto di mattoni, aule e suppellettili: la scuola è una comunità viva, fatta di persone, relazioni, idee, cultura e democrazia. Per questo le fiamme non possono bruciare i sogni, le speranze e il futuro dei nostri studenti. Possono annerire le pareti, ma non possono cancellare ciò che ogni giorno costruiamo attraverso l’educazione, la cultura e le relazioni umane.
Ed è proprio per questo che non ci faremo intimidire da un gesto tanto grave quanto vile. Non permetteremo che la paura prenda il posto della fiducia, né che la distruzione abbia la meglio sulla nostra capacità di costruire.
La Dirigenza, il Corpo docente e il personale ATA, sono già al lavoro per affrontare l’emergenza e consentire, nel più breve tempo possibile e laddove le condizioni lo permettano, la ripresa delle attività didattiche secondo il calendario previsto.
Ripareremo ciò che è stato danneggiato.
Sostituiremo ciò che è stato distrutto.
Ricostruiremo ciò che è stato colpito.
Ma, soprattutto, ripartiremo.
Ripartiremo con la consapevolezza che, di fronte alla violenza e alla distruzione, la risposta più forte è continuare a credere nella scuola, nella cultura, nella legalità e nel futuro.
Le lezioni riprenderanno.
La cultura non si fermerà.
Il dialogo non si interromperà.
Il nostro legame con gli alunni e con le loro famiglie sarà ancora più saldo.
Da questa ferita sapremo rinascere più forti, più uniti e ancora più determinati.
Perché possono bruciare le mura, ma non possono bruciare i nostri valori.
Possono distruggere gli oggetti, ma non possono distruggere i nostri sogni.
Possono colpire una scuola, ma non possono spegnere una comunità.
E noi, come l’Araba Fenice, rinasceremo da queste ceneri più forti di prima.
P.s.: Per quanto sopra scritto, volutamente non si pubblicano immagini dei danni, che potete tovare nei vari quotidiani.

